2017-05 Tartufi 33

Tartufi Misti al Peperoncino

Il tartufo dolce è un piccolo goloso attimo di felicità! Per gli amanti del cioccolato, un trionfo di sapore a base di crema ganache, una miscela di cioccolato, panna e qualche volta burro.

I tartufi, che consentano varianti fantasiose, sono semplici da preparare, ma è necessario seguire con attenzione tutte  le fasi della lavorazione del cioccolato, ingrediente molto sensibile. I tartufi possono essere anche essere conservati qualche giorno in frigorifero, purché chiusi in un contenitore di vetro ermetico. Queste deliziose praline  al cioccolato possono diventare una splendida idea regalo per l’amica che ci ha inviato a cena e che ama i dolci. Preparateli, disponeteli nei pirottini di carta e confezionateli in una scatola foderata di carta velina. Teneteli in fresco fino all’ultimo momento.  Potete servirli accompagnati da una buona tazza di caffè o con un bicchierino di liquore secco come whisky o cognac.

Per dare una forma regolare, occorre farli rotolare velocemente tra i palmi delle mani cosparsi abbondantemente di cacao, arrotolandoli. Prima di fare questa operazione, però, raffreddare le mani sotto l’acqua fredda o con il ghiaccio e asciugatele bene: eviterete che il calore sciolga il cioccolato.

Curiosità su uno dei capolavori dell’arte dolciaria italiana. 

Era la vigilia di Natale del 1895 quando il pasticcere Louis Dufour rimase improvvisamente senza cioccolatini.
L’ingegno del francese tuttavia – o forse il suggerimento di uno dei suoi collaboratori, secondo alcuni l’idea fu di un’italiana, Nadia Maria Petruccelli: si dice che Dufour lavorasse con 5 francesi, 3 svizzeri, 2 belgi, 1 italiano e 1 spagnolo – rimediò agli errori di approvvigionamento. In pochi minuti, sotto la pressante richiesta dei clienti, i pasticceri misero insieme gli scarti di altre preparazioni… et voilà!, le truffe au chocolat faceva la sua prima comparsa.
Il variegato impasto e la forma irregolare del dolce, ricomposto a mano e spolverato di cacao, fece da subito pensare al nobile frutto della terra che, nel vicino Piemonte, era una delle eccellenze gastronomiche più ricercate: il tartufo, da cui il nome.

Il viaggio in Inghilterra
La popolarità dei tartufi dolci non fu però immediata. Pare che, per anni, restassero una produzione limitata alla sola cittadina francese. Bisogna arrivare alle soglie del XX secolo perché questa leccornia abbia una più vasta diffusione.
Nel 1902, la famiglia Dufour si trasferì oltre la Manica, a Londra, portando con sé la ricetta per le truffe au chocolat. Fu in quell’anno che Antoine e Louis Dufour fondarono la Prestat Chocolate Shop, celebre pasticceria anglo-francese vicina a Piccadilly Circus.

 INGREDIENTI

Per 4 persone

Preparazione 30 minuti

Cottura 10 minuti

200 g di cioccolato fondente al peperoncino

1,2 dl di panna fresca

25 g di burro

2 cucchiai di rhum

Per servire e decorare

30 g di cacao

30 g di zucchero a velo

30 g di nocciole in granella

 

Preparazione

1. Spezzettate il cioccolato, fatelo sciogliere in una casseruolina a bagnomaria su fuoco basso, quindi aggiungetevi la panna e mescolate con un cucchiaio di legno.

  1. Togliete il pentolino dal fuoco e unitevi il burro, ammorbidito e tagliato a pezzetti,, quindi mescolate il tutto con cura.
  2. Quando il composto sarà freddo, ma ancora malleabile, prelevate con un cucchiaino una piccola quantità di composto per volta, che lavorerete  con i palmi delle mani inumiditi fino a formare delle palline grandi come noci.
  3. Disponete il cacao, lo zucchero a velo e le nocciole in granella su tre distinti piatti piani. Fate rotolare 1/3 delle palline di composto sul cacao, 1/3 sullo zucchero a velo e le rimanenti sulle nocciole in granella.
  4. Fate riposare in frigorifero per circa un’ora prima di servire i tartufi misti disposti su un vassoio.

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